Il 22 ottobre 2017 la storia cambia è chi sarà l’artefice di questo grande progetto saremo noi cittadini, che insieme vogliono l’unione, e quanto emerge da un sondaggio fatto su circa mille persone tra coriglianesi e rossanesi che già da anni hanno forti scambi commerciali e culturali, migliaia di matrimoni tra rossanesi e coriglianesi ci indicano una grande fusione interculturale, nonostante i conservatori definiti dagli stessi cittadini “i paurosi” che rappresentano il no, perdendo consensi giorno dopo giorni i cittadini si allontanano sempre di più dal votare No abbandonando gli spaventati.

I cittadini si informano sui social, quotidiani ed emittenti televisivi è sono coscienti della realtà , infatti una realtà di abbandono e di degrado e vedendosi scippare servizi ai cittadini sia di Corigliano che di Rossano e le amministrazione comunale delle città impotenti a fermare questo scippo perché da soli non riescono a dare servizi come la sanità, scuole.

I cittadini sono convinti che chi dice no non vedono la realtà o non la vivono, perché hanno stipendi e pensioni, altre entrate economiche tali da garantirgli servizi a pagamento, non curante che ci sono cittadini senza stipendi e pensioni costretti alla fame per curarsi in altre città, tra l’altro gli spostamenti su linea ferrata, o su gomma è tragicamente difficili e scomodi assurdi.

Le critiche dei cittadini arrivano a quei partiti  e movimenti conosciuti come innovatori e non si spiegano perché a Rossano gli stessi rappresentanti del movimento accettino e sono favorevoli alla fusione, mentre a Corigliano gli stessi appartenti al movimento ne sono contrari, mentre a Cosenza sono favorevoli, Un incoerente avvertita dagli stessi cittadini.

Quindi secondo il nostro sondaggio abbiamo rivelato un prospetto di adesioni alla fusione al 78% e mentre quelli che votano No sono al 22% su mille persone presi in considerazione.

Articolo scritto Domenico Chiarelli