Micro plastiche? No grazie! E se si vietasse l’uso e la produzione? una soluzione efficace!

L’inquinamento coatto di plastica e l’abbandono quotidiano di rifiuti come bottiglie di plastica, buste, ecc.. in natura  è ormai risaputo.

Questi rifiuti di plastica si trovano da per tutto in spiaggia al mare in montagna negli oceani, la cosa più terrificante che produce questo l’inquinamento è la produzione di micro plastiche, un problema molto serio che non và trascurato.

Le microplastichesono quelle piccole particelle di plastica che inquinano i nostri mari e oceani. Si chiamano così perché sono molto piccole e hanno un diametro compreso in un intervallo di grandezza che va dai 330 micrometri e i 5 millimetri.

La loro pericolosità per la salute dell’uomo e dell’ambiente è dimostrata da diversi studi scientifici, i danni più gravi si registrano soprattutto negli habitat marini ed acquatici.

Ciò avviene perché la plastica si discioglie impiegandoci diversi anni, e fintanto che è in acqua non sarebbe pericolosa, ma invece viene ingerita e accumulata nel corpo e nei tessuti di moltissimi  organismi, esempio: Pesci, uccelli, selvaggina, animali domestici. Poi mangiamo il pesce e la carne contaminata e le particelle nano vanno a finire nel nostro organismo. Che succede al nostro organismo? Ci si può ammalare, quindi ci avveleniamo inconsapevolmente.

Ogni chilometro quadrato di oceano contienein media63.320 particelle di microplastica. 

Inoltre ci sono cinque regioni oceaniche (dette gyres) dove, per via delle correnti, si accumulano le più grandi quantità di detriti.

Infatti l’unepche ha pubblicato un report che spiega e colloca il problema della plastica nei mari e negli oceani tra le sei emergenze ambientali più gravi.

Se non interveniamo subito, entro il 2050 ci sarà più plastica che pesce nei nostri mari.

Skytg24 il 24 gennaio 2017 ha pubblicato un articolo che parla di Sostanze pericolose:

Le sostanze presenti nei prodotti di plastica sono molte. E, dal rapporto di Greenpeace, così come da uno studio condotto dall’Unione europea, si nota come alcune di queste possano avere degli effetti negativi sugli organismi che li ingeriscono.

Una ricerca del 2015, ha mostrato come il tipo più comune di granchio che ingerisce microplastiche riduca il suo consumo di cibo e abbia meno energie per la crescita.

Altri test hanno evidenziato che il bisfenolo A, può interferire con il sistema endocrino e con lo sviluppo del feto.

Altre sostanze, invece, come i poloclorobifenili, sono tossiche per il sistema immunitario. Mentre gli idrocarburi policiclici aromatici posso avere effetti cancerogeni sull’uomo. (LO SPECIALE).

Allora se il problema persiste ed è in aumento che cosa si aspetta sapendo che queste sostanze stanno distruggendo il nostra amato è indispensabile habitat? Sapendo che è scientificamente confermato che la distruzione rapida in natura della plastica è impossibile per distruggersi definitivamente ci vogliono 400 anni, mi chiedo e vi chiedo, perché continuarla a produrla ? E dunque possibile sostituire la plastica con altri materiali naturali? Si può cambiare la rotta? Oppure siamo autolesionisti?

Vi faccio un esempio di autolesionismo; E come dire ad un fumatore che ha già compromesso il sistema respiratorio, e il medico lo invita a fumare regolarmente quotidianamente, di certo le conseguenze più probabile e rapide è una morte da crisi respiratoria dunque non avrà lunga vita. Quindi basterebbe farlo smettere di fumare per salvarlo e farlo vivere di più al lungo possibile.

Considerare il divieto di produzione di materie plastiche, sarebbe una scelta giusta è essere consapevoli e sapendo che stiamo uccidendo e plastificando il nostro pianeta.

Scegliere di  vivere rispettando l’ambiente la natura è restare in armonia con l’ambiente.. è non dovrebbe essere un sogno ma una realtà!. Usare materiali naturali che rispettano l’ ecosistema, non alienando il nostro habitat naturale e salvaguardando la nostra salute e prevenire malattie strane e fatali per l’uomo, tra l’altro dovrebbe essere al primo posto garantire la qualità della vita lasciando un ecosistema intatto, inalterato.

Nella speranza di senzibilizzare le istituzioni Nazionali ed Europee a risolvere questo grave problema che ci affligge la nostra esistenza con coraggio e determinazione scegliendo la soluzione migliore per tutti noi.

Vietare la produzione di materie plastica perché nuoce gravemente alla salute dell’umanità e del mondo intero.

Articolo di D.Chiarelli

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