Cina: veicoli elettrici in aumento ma ci sono problemi legati alla privacy

Cina: I dati raccolti dalle auto elettriche vengono inviati in tempo reale a centri connessi con organi governativi: un obbligo di legge che fornisce alla politica informazioni su posizione, abitudini e consumi dei cittadini, spesso inconsapevoli di essere “tracciati”.

dove vai ogni mattina? Secondo quando riportato dal Financial Times, i dati sono sufficienti a individuare la posizione di un’auto con la precisione di un metro e generano una quantità impensabile di informazioni (più o meno un gigabyte al mese per ogni veicolo) che il governo cinese utilizza, ufficialmente,per migliorare la sicurezza stradale, promuovere lo sviluppo industriale e verificare che si faccia buon uso degli aiuti di stato elargiti a grandi gruppi produttori nel settore.

Di fatto, i dati raccontano anche dove i loro proprietari lavorano, dove vanno a far la spesa, se frequentano luoghi di culto, quali e quanto spesso: potrebbero essere impiegati in programmi di sorveglianza di massa, e senza che chi ha acquistato la vettura ne sia al corrente.

Bene a questo punto vi pongo una domanda, ma è questo il mondo che stiamo costruendo, un mondo controllato ma da chi a quale scopo? Dov’è la libertà tanto difesa ed acclamata? Se poi alla fine siamo controllati, geolocalizzati siamo monitorati secondo per secondo?

La mia opinione è: Si al sviluppo tecnologico ma che venga in primis garantita al 100% la privacy, non si può consegnare un mondo ai nostri figli del tipo il “grande fratello!”

Si, alle auto elettriche ma dove vado cosa faccio è una mia libertà assoluta è in alienabile è va difesa.

Art. D.Chiarelli

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