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Gaza e Israele in conflitto da 73 anni!

Espansione continua dello Stato di Israele e militanti palestinesi di Hamas. Prima di commentare la situazione attuale bisogna fare chiarezza sulle cause di un conflitto che dura da più di 73 anni.

Lo stato di Israele come lo conosciamo oggi non esisteva fino al 14 maggio 1948.

Prima di allora esisteva il Mandato Britannico della Palestina. La politica israeliana (sionismo) ha come obiettivo il pieno controllo sui confini della Palestina storica.

È come se la politica francese mirasse a conquistare regioni limitrofe come la Liguria o il Piemonte.

Non si tratta di una guerra tra eserciti ma di una forma di pulizia etnica perpetrata quotidianamente da prima del 14 maggio del 1948. Gerusalemme, la città che Israele rivendica come sua capitale, è stata il centro della fase inziale delle recenti proteste.

Tredici famiglie palestinesi del quartiere Sheikh Jarrah possono perdere le loro case in quanto rivendicate da coloni illegali ebrei in base ad una legge del 1970. Secondo quest’ultima, solo i cittadini ebrei residenti in quelle abitazioni prima del 1948 ne sono legittimi proprietari.

Immaginiamo che cittadini francesi, accompagnati da esercito e polizia, suonassero ai citofoni di un condominio di Genova e obbligassero le famiglie regolarmente residenti a lasciare le proprie case. Queste ingiustizie si verificano in tutta la Palestina storica dal 1947.

In Cisgiordania, regione occupata militarmente da Israele nel 1967, l’esercito israeliano reprime da anni manifestazioni pacifiche del popolo a difesa dei coloni ebrei illegali provenienti da tutto il mondo.

Un colone illegale ebreo è un qualsiasi cittadino, proveniente dall’estero, che dimostra di professare l’Ebraismo e ha intenzione di vivere nella Cisgiordania o a Gerusalemme Est.

Ovviamente la sua scelta è alla base delle mire espansionistiche dello Stato ebraico, che non ha una vera e propria costituzione né tanto meno confini delineati. I cosiddetti coloni erano presenti, fino alla vittoria elettorale di Hamas nel 2006, anche nella regione palestinese di Gaza.

Il movimento politico Hamas non è la causa della situazione attuale, ma l’effetto di decenni di occupazione, violenza e soprusi dello Stato ebraico. La politica israeliana mira inoltre a corrompere ulteriormente il partito palestinese al-Fatah che governa in Cisgiordania.

Premesso che ogni vittiama di qualsiasi conflitto rappresenta il fallimento della diplomazia e che ogni atto di violenza è sempre da condannare, bisogna sempre capire chi ha interesse ad evidenziare solo o quasi gli attacchi di un movimento politico-militare come Hamas, sorvolando sulla pulizia etnica del popolo palestinese.

A cura di Enzo Palazzo

Domenico Chiarelli

Classe 1981 , consulente informatico, web master, direttore dal 2002 fino ad oggi del blog Fidow.it con l'interesse di contribuire alla crescita e alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse.

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