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La storia di Azibo, una storia triste che sconvolge!

Oggi vi voglio raccontare la storia di Azibo di origine Africana che è sfuggito alla guerra dei poveri, dove l’ignoranza e religione si uniscono trasformando la vita spensierata in un incubo e terrore.

Azibo viveva in un villaggio, felice nella natura, si viveva di agricoltura, ma all’età di 18 anni il suo popolo (tribù) va in conflitto con un altro villaggio distante solo pochi Chilometri.

La sua famiglia lo ha scelto perché è primo genito, lui è più forte, il più capace, gli fu detto di andare in Europa è trovare una casa per poi portare su tutta la sua famiglia.

Intanto nel villaggio cominciarono ad uccidere bimbi, donne e uomini senza regole di guerra e senza pietà.

In fretta e in furia la famiglia raccoglie circa 5.000 euro, Azibo senza valige e tanta speranza di migliorare la vita sua e quella dei suoi cari, incomincia un viaggio lungo e perfido per entrare in Europa attraversò tutto il deserto.

Porta con se le due figlie 1 da 5 anni e l’altra di 2 anni, un’altra la lascia con la moglie ha solo 2 mesi, giunti sulle coste libiche decidono abusivamente un imbarco di fortuna, un gommone lungo, erano in circa 80 persone tra bambini e adulti, il mare era mosso ma non si aspettavano che al largo della costa il mare era molto agitato, entrati nelle acque internazionali vennero raggiunti da imbarcazione di salvataggio, mentre tutto sembrava andare nel verso giusto, un’ onda gigante travolse il gommone, e gli porto via la bimba più piccola di 2 anni, inutile le sue ricerche, inutile parlare con i soccorritori, anche perché i soccorritori non parlavano la sua lingua, in lacrime e disperazione cerca ma non trova nulla il mare gli ha ormai tolto sua figlia.

Raggiunta la costa italiana in Sicilia, viene poi trasferito a centro di accoglienza a Crotone, e poi arrivano i documenti, intanto sono passati 8 mesi, si trasferisce a Corigliano Rossano, cercava un modo per far arrivare la sua famiglia, rimasta nel suo villaggio in Africa, ma due mesi dopo arriva una chiamata da uno Zio e gli comunica che sua moglie e suo padre e sua figlia e tutti gli altri sono stati uccisi dai guerriglieri, la sua tribù viene distrutta pochi i superstiti.

La tragica notizia lo frantuma è distrutto ma non si arrende, dopo giorni di sofferenza lo abbiamo incontrato in un parcheggio di un supermercato nel comune di Corigliano Rossano ad aiutare anziani a caricare la spesa avvolte anche ignorato dalla gente, ma non sono cattivi ma stanca di vedere persone bisognosi “cosi dice Azibo“una triste storia che annienta ogni forma di razzismo e indifferenza verso il prossimo!

Lo salutiamo emozionati e con tanto rispetto gli ho augurato buona fortuna nei suoi progetti di vita, lui lascerà Corigliano Rossano per andare più a Nord Europa non ci ha detto di preciso la sua destinazione.

Ciao Azibo buona fortuna.

Io penso che ogni uomo ha una storia che merita di essere raccontata.

 A Cura di Domenico Chiarelli

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