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L’Italia è pronta per la fase due, cosa si potrà fare.

A partire dal 4 maggio 2020 sarà fondamentale continuare a gestire e controllare il nostro comportamento, bisogna continuare a mantenere la distanza interpersonale di un minimo di un metro è indossare la mascherina, e non frequentare assolutamente luoghi affollati.

Il premier Conte: ha parlato di «visite mirate tra familiari». Sì dunque alla possibilità di visitare i parenti, «ma con mascherina». No alle riunioni di famiglia.

EDILIZIA: ripartono le attività produttive e industriali prevalentemente votate all’export e i cantieri per carceri, scuole, presidi sanitari, case popolari e per la difesa dal dissesto idrogeologico. Al ministero delle Infrastrutture è stato firmato un protocollo che prevede un serie di precauzioni: misurazione della temperatura prima dell’accesso al cantiere, accesso contingentato a mense e spogliatoi, pulizia giornaliera e sanificazione periodica delle aree comuni. Riparte il commercio all’ingrosso funzionale ai settori dell’export e all’edilizia.

Attività Motoria: può ripartire l’attività motoria individuale anche distante da casa. Dal 4 maggio via libera anche ad allenamenti dei professionisti per le discipline individuali. Per gli sport di squadra l’orientamento è quello di attendere il 18.

CANTIERI PRIVATI: Dal 4 maggio partono tutte le attività di manifattura, il commercio all’ingrosso e i cantieri privati. In attesa sarà possibile preparare gli ambienti di lavoro.

Ristoranti aperti ma solo d’asporto: Dal 4 maggio sarà consentito andare a comprare cibo da asporto, da consumare non sul posto ma a casa dove è consentito.

I PARCHI E GIARDINI PUBBLICI: Dal 4 maggio è consentiamo anche l’accesso a ville, a parchi pubblici ma nel rispetto delle distanze e delle prescrizioni di sicurezza» ha aggiunto.

Le chiese riapriranno ma non sarà ancora possibile celebrare messe. Sarà possibile invece celebrare di nuovo i funerali, ma alla presenza solo di parenti stretti e con un massimo di 15 persone con mascherine.

Divieto di spostamento tra le Regioni, se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute.

Mascherine e Dpi: Per la fase due ci sarà un blocco dei prezzi delle mascherine, lo ha spiegato Giuseppe Conte. I dispositivi di protezione individuale avranno prezzi calmierati con le mascherine chirurgiche ferme a 50 centesimi. Il governo lo farà attraverso il commissario Arcuri pensando a varie misure come l’abolizione dell’Iva su questi strumenti che saranno introdotte in un prossimo decreto.

Obbligo mascherine sui mezzi pubblici, anche di stoffa
Gli “allentamenti” del lockdown presuppongono l’adozione di severe misure di sicurezza con mascherine obbligatorie su tutti i mezzi pubblici. Le mascherine andranno indossate in modo da coprire naso e bocca e potranno essere anche di stoffa.

Dal primo giugno aprono bar, ristoranti
Prorogato il lockdwon per parrucchieri e centri estetici, che riapriranno il 1° giugno insieme a bar e ristoranti.

A cura D.Chiarelli

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