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Ti sei mai chiesto perchè la festa del lavoratore è il 1°Maggio..

DiDomenico Chiarelli

Mag 1, 2021

Ti sei mai chiesto perchè si festeggia il 1°maggio la festa del lavoratore?

Intorno alla fine del’800, un operaio lavorava anche 16 ore al giorno la sua vita era in pericolo costante, in fabbrica poteva avere un incidente, ammalarsi, per non parlare della mancanza di tutele. Un operaio non aveva indennità di disoccupazione, niente contributi per la pensione e si lavorava senza assicurazione, non esisteva tutto ciò.

Le prime proteste degli operai chiedevano ai padroni: otto ore di lavoro, otto ore di svago, otto ore per dormire. Il 1° Maggio del 1867 entro in vigore la prima legge al mondo che introduceva la giornata lavorativa di otto ore, ma questa legge purtroppo era valida solo nello stato dell’Illinois U.S.A cosa che chiaramente non andava giù ai padroni.

Dopo circa 20 anni stanchi di aspettare ed esasperati per le condizioni precarie in cui dovevano lavorare, il 1° maggio 1886, in 12 mila fabbriche degli Stati Uniti, 400 mila operai si fermarono ed incrociavano le braccia, nella sola Chicago partecipavano al corteo 80 mila persone.

In quella città la manifestazione raggiunse grandissimi dimensioni è andò avanti per giorni, finchè durante un presidio che era iniziato pacificamente, una bomba lanciata da ignoti esplose, finendo davanti alla prima fila della polizia, la polizia aprì il fuoco sulla folla.

In onore alle vittime del massacro di Haymarket 3 anni dopo l’associazione internazionale dei lavoratori scelse il 1°maggio del 1890 come data simbolica è diventa la prima festa internazionale del lavoratore della storia.

I lavoratori di tutto il mondo furono invitati a partecipare, la cosa in Italia scatenò un clima di panico generale, in un volantino diffuso a Napoli il 20 aprile 1890 si legge: Lavoratori ricordatevi il 1 maggio di far festa, in quel giorno gli operai di tutto il mondo, coscienti dei loro diritti lasceranno il lavoro per provare ai padroni che; malgrado la distanza e la differenza di nazionalità di razza e colore, i proletari sono tutti concordi nel voler migliorare la propria sorte e conquista dei propri diritti.

Il governo di Francesco Crispi vietò ogni manifestazione pubblica, e i giornali scrivono: state in casa fate provviste perché non si sà quali grandi sconvolgimenti potrà accadere! Il popolo in barba a quello che minacciava il governo la buona riuscita del 1° maggio fu una sorpresa il cambiamento era iniziato. Per questa ragione si continua a festeggiare in tanti paesi la festa del lavoratore il 1° maggio.

Domenico Chiarelli

Classe 1981 , consulente informatico, web master, direttore dal 2002 fino ad oggi del blog Fidow.it con l'interesse di contribuire alla crescita e alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse.

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